per sentire ancora.. tutto il calore che ora non ho.. e luce..

mercoledì, 01 luglio 2009 || 01:21 || commenti



La cosa che riesce di più ad intimorirmi, è l'affollamento delle cose che vorrei dire che si intrecciano con quelle che mi imbarazzo anche solo a pensarle. e all'accavallarsi delle parole, che non riesco a mettere insieme nel modo giusto, e viene fuori un periodo senza senso, per me, magari grammaticalmente corretto, ma terribilmente (temibilmente) sbagliato per i miei occhi, per il mio cuore.
Ho ricordi antichi che ancora affollano le mie notti, e mi chiedo "se è il caso di perdere parti di sè" (cit.) ancora.. in modo ciclico, dando le stesse perse possibilità, per poi ritrovarsi quell'indice gigante puntato addosso, e sentirsi soli, non capiti, e feriti.
Lecco ormai le stesse ferite, ormai dolci al gusto, e alle quali sono affezionata, come al peluche che mia madre mi regalò quando avevo paura del buio. Non sò.. forse già allora preferivo tenere gli occhi aperti perchè non volevo perdere nessun momento, e mi inventano presenza fantastiche per non sentire la mancanza di mia sorella, o di me stessa.

A volte fà più paura la luce del buio, ma ormai ho smesso di brillare quindi non mi pongo neanche + il problema.
Ho migliori amici provvisori, che solo quando non possono farne a meno mi ricordano che persona fantastica io sia.
Fantastica?
io?

sia o non sia. non ricevo, non vengo privata.

Sono un rebus negli occhi di chiunque mi guardi, o una accattivante scatola , il cui contenuto non interessa  a nessuno.

Vorrei soprendermi. Vorrei ritornare il calore del vento che mi ha lasciato tanto tempo fà insieme all'ultima estate felice..

insieme ai miei ultimi veri sorrisi.


Affogo tutto quello che mi mette il magone solo a rivederlo in foto, dentro un Negroni mai troppo forte per me.

E accendo.. mozziconi di lacrime. perchè non sò + piangere.
perchè ho perso di vista le cose importanti.
perchè forse io, di cose importanti, non ne ho.


le persone che amiamo vanno via. in un modo o in un altro, biologicamente o semplicemente dal nostro cuore.


Non ti ritrovo più laggiù nella distanza.[...]
Invano potrei cercarti
là dove il mio pensiero tante volte
andò a sorprendere il tuo sonno,
o il tuo riso, o il tuo gioco.
Non sono più lì, che con te li hai portati [...] 
Tieni la mia anima tutta sospesa sopra il gran vuoto. [...]
Waiting_For_You_by_jjapEd io, smarrito, cieco
non so come raggiungerti, là dove sei,
se aprendo semplicemente la porta,
o gridando; o se solo mi potrai sentire,
ti giungerà la mia ansia nell'assoluta attesa immobile dell'amore.








la tua mano.. ora servirebbe..




Postato da elis3win ~


Pensieri a sonagli mordono

martedì, 05 maggio 2009 || 00:31 || commenti



Ho letto in modo distratto il bando di un concorso. Ovviamente quando mi sono decisa a buttare giù due righe, tronfia di ispirazione, ho realizzato che il termine di iscrizione era scaduto.

Solite righe per me.

Poi, in modo definitivo e risoluto, mi sono alzata dalla mia malandata scrivania decisa a dare un taglio alle cose che non mi soddisfano, e mi sn riversata nel bagno, a fumare e a leggere l'ennesimo libro che conosco a memoria.

Le parole sono la mia vita, ma non fluiscono per come dovrebbero, non mi aiutano nei momenti di tensione, mancano completamente negli attimi di confronto.

Ma le parole rimangono cmq la base di me stessa, il nocciola intenso dei miei occhi, l'affusolato delle mie dita che un'amica una volta ha definito "così scure".


Ho bisogno di inventarmi spesso per sfuggire alla pazzia della monotonia, di cambiare colore, odore, sapore, ho bisogno di suoni nuovi, di muscoli e dei.


Ho trovato l'anima gemella delle mie parole.
Mi perdo nelle cose che scrive e sogno e fantastico e visito luoghi mai visti solo attraverso le sue foto.
è un comunicatore.
io sono un ricevente.

Oggi parlavo di buon umore con un vicino di casa, e mi è uscita la parola Amore, che mi ha spaventato a morte, perchè i lapsus manifestano mancanze, e quando il mio cuore cerca di farmi capire che sta morendo io ho paura per me stessa.

e se non morisse mai???

vorrei strapparmi dal petto con violenza ogni vena ed ogni nervo. vorrei rimane sono un enorme buco al centro della mia anima, consapevole che dentro di me ci sn solo ossa, niente di evanescente, nulla che rimarrà dopo la mia morte.


Non mi ricordo mai nelle cose che faccio.
Vivo le giornate sapendo che è la notte la mia unica vera vita.L'unico momento in cui sono me stessa, tutto il resto del tempo fingo, manifesto la voce, progredisco nella conoscenza.



L’equilibrista gioca con la gravità dei sogni che ha nell’anima
Fai volare in alto tutto e non temer di non saper riprenderlo
Prendi i tuoi misteri e lanciali tra mille torce, illumina
Danzo sulla corda che mi tendi con i tuoi occhi elastici
Mai silenzio
Mai…


"

A volte faccio finta di essere Elisa.
e mi piace.




Postato da elis3win ~


Nello spazio che adesso riempi c'è.. succo acerbo di densi silenzi che colleziono da tempo.

domenica, 15 marzo 2009 || 23:12 || commenti (1)



**Io sono senza parole. Ma non scandalizzata da chissà quale atteggiamento o perkè paralizzata in qualche paura. Io sono senza parole xkè non riesco a spiegarmi, e mi uccide, è forse la cosa + dolorosa che ancora oggi dopo anni di silenzio (mio personale) non riesco ad accettare.
è come se qualsiasi cosa dico, abbia bisogno di un sottotitolo e di una nota a piè di pagine. è riluttante. è controproducente. è brutto***



Ho cominciato così..
Perchè lui non scrive le cose per come le vorrei?
Perchè non torna splendente come quando l'ho conosciuto?
Perchè sento + amica una persona che non conosco? e fremo nelle sue parole, ed immagino che sia per lui lo stesso.

 
partenze2

Forse è tempo di lasciare, forse è tempo di.. [nbr]


Postato da elis3win ~


aspettami oppure dimenticami

mercoledì, 11 marzo 2009 || 00:40 || commenti



Mi sono svegliata con il piede storto, il che, è abbastanza consueto per me, che praticamente non dormo.
Ho ceduto alle noiose crisi isteriche della mia coinquilina, solo perchè sono buona e vorrei aiutare le persone a sentirsi meglio, ma magari, c'è chi così sta già meglio ma vuole cmq lamentarsi. Io di mio non mi lamento mai, e forse per questo risulto antipatica, xkè è come se covassi chissà cosa nel mio isolamento post sigaretta, ma in realtà cerco solo per quei secondi,a volte eterni, di tenere a bada la mia paranoia, la mia lontananza, di ripulire insomma il filtro dei miei pensieri che a volte si intasa e soffoca i miei poveri e affaticati neuroni.
Sto scrivendo un racconto breve, non sò a quale fine, sò solo che mi sono ritrovata a focalizzare una storia, ovviamente nn la mia, a volerla rendere vibrante,con le parole che quelle sì, sono mie davvero. E voglio farlo adesso, prima di spegnermi , prima di negare quest'ultima finestra aperta che ancora tengo, e che ancora mi fà ammalare.
è che sono un disastro. Proprio mentre avevo deciso di ridare verità al sentimento, quel sentimento ha fatto un biglietto, e mi sfugge perchè stimolo i nervi altrui tenendo scoperti quelli miei.

*non c'è niente di particolare..  a parte il fatto che mi manchi*

Ed il tempo indietro non torna mai, a volte si ferma come fosse eternità, altre volte invece gioca a rincorrere i secondi e ti perdi nel ritocco delle lancette, davvero, e fà paura non ritrovarsi + le cose normali nelle mani, ma solo tanti biglietti e foto e messaggi.
E disegni.


Giro intorno sempre, affascinata dal cerchio sempre esatto, sempre perfetto. E mi dedico canzoni, xkè a dedicarle non si capirebbe mai.
Avrei voglia di passeggiare da sola, ma poi mi perdo a consolare lacrime e ricomporre puzzle, di altri.
La mia vita non è mai un ritratto con parti mancanti, è solo un piccolo intaglio mal rifinito, pieno di spigoli e di schegge.
semplice.
duro.

Eppure camminare al sole, con ancora il freddo nelle vene, mi ridà luce. anche se per me ci vorrebbero 60 giorni di buio. in lande desolate dove non avrei paura di cosa potrei incontrare, ma di tutto quello che invece potrei non vedere-sentire mai.

Ho bisogno dell'emozione unica, perfetta, quella stabilizzante per tutte le altre che ancora mi fanno perdere l'equilibrio. ed io voglio cadere non voglio volare. Voglio toccare un maledettissimo fondo, almeno avrei un punto fermo da cui ricominciare.

la parola del giorno è demenza.



e questo giorno non ancora iniziato.. mi sembra già così temibilmente lungo.




Postato da elis3win ~


è tempo di lasciare spazio a chi dice che di spazio e tempo non ne ho dato mai.

lunedì, 09 marzo 2009 || 18:24 || commenti (3)



"Ho perso il cielo
E la perfezione ma
Ho scelto a te e a me
la libertà"

autunno



Oggi è lunedi. Inzio settimana, inizio di qualcosa, per me è insignificante come il mercoledi. Non sono andata a lezione perchè troppo stanca, perennemente stanca. gli occhi gonfi, le labbra screpolate.
Oggi c'è il sole e l'ho aspettato tanto, ma neanche questo mi ha fatto sperare in qualcosa di diverso una volta aperta la finestra.
Passare le notti in bianco è come cercare mille soluzioni ad invisibili problemi, immaginare come in un enorme dipinte le possibili e variegate strade che la tua vita ha preso, o potrà ancora prendere, o che magari non prenderà mai.
Vivere così.. al secondo, respirando aria grigia è il senso ultimo della mia vita.

Ho creduto, in impercettibili messaggi subliminali mai arrivati, in contorti disegni lavorativi irraggiungibili, ho risposto nei numeri la mia salvezza ultima, e mi hanno deluso anche loro.
Riguardo delle foto, e mi chiedo cosa sono gli sguardi se poi si dimenticano, cosa è volersi bene se poi all'inizio di un giorno sembra tutto un'invenzione folle e malata.
Malata com'è malato il mio cuore.

Distrattamente mi guard allo specchio, sistemo i capelli, osservo il contorno degli occhi, poi mi guardo le mani e sbatto velocemente le palpebre.
Ma rivedo nuovamente lo specchio e capisco che non sto sognando.
Che è tutto maledettamente reale. Che il vero fallimento è il mio essere difficilmente accontentabile.
Ho stelle di carta che dondolano davanti la finestra, ricordi dell'estate appesi nella camera, foto, disegni, possibilità ovunque.
Eppure..
Continuo ad essere nevrotica, sorridente allo stesso tempo.
Apatica ma in perenne attività.

Il mio vuoto interiore è così grande che mi ci potrei perdere se non mi ci sono già persa.
E non chiedo aiuto, non desidero attenzioni, vorrei anzi, essere così trasparente da far sparire, quel bisogno spasmodico che ha la gente di volere il mio parere, la mia approvazione, la mia mano.

è finita l'era della sincerità.

Voglio fingere a tal punto dal vedermi per davvero.
Voglio finire questi giorni e non vederne altri.
Voglio tutto uguale, tutto nero o tutto bianco.
Voglio rinnegare i colori, i respiri, i battiti.

Smetterò di scrivere un giorno lo sò.
Xkè sono le cose che ho perso.
Sono il brivido.
xkè lascio andare sempre le cose di cui ho bisogno.


sono la negazione di mè stessa. e me ne vanto.



e
.

Postato da elis3win ~


ed in ogni frase.. in ogni gesto..

giovedì, 05 febbraio 2009 || 16:38 || commenti (1)


 

Ho passato un intero anno, ad aggrapparmi a tutto per poter almeno sopravvivere.

Ho creduto che se la tua assenza l'avessi ignorata, tutto alla fine sarebbe tornato normale.

perchè sono dannatamente brava con le parole?

forse sgrammaticata ed infantile avrei avuto un posto diverso nel tuo cuore, un posto migliore.

e non avremmo dormito sul fianco.. mentre io chiudevo gli occhi per non farti capire che non dormivo.

io non dormo.

davvero?

mai.

e non riesco + a sentire la canzone dei Razorligh xkè mi crea aria nello stomaco ed un nodo in gola, ed i miei occhi diventano piccoli, e si asciugano per impedirmi di piangere.

Maledette emozioni che non escono fuori da nessun poro.

e mi sento vuota, e mancante.

e respiro xkè a sprecarla la vita mi sento in colpa verso chi la vorrebbe ma nn può fare diversamente.

e rileggo quel blog che mi sorregge i sorrisi.

che mi stupisce e mi affascina.

ma neanche quel posto mi vuole.

sono come un animale, che ha marchiato la sua zona dimenticando xò, di includerci qualcuno o qualcosa dentro. come il re del piccolo principe che regnava su niente.

[mai sottovalutare le conseguenze dell'amore]

[sotto ci stava bene * è un consiglio*]

 

Cosi il piccolo principe addomestico la volpe. E quando l’ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "… piangerò".
"La colpa è tua", disse il piccolo principe, "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…"
 

Ancora oggi mi chiedo che cosa c'hai guadagnato, oltre al colore del grano..

 

 

 



Postato da elis3win ~


Questo paesaggio è così bello ma allo stesso tempo così triste

domenica, 01 febbraio 2009 || 04:08 || commenti (1)


 



Postato da elis3win ~


Vid spilum Endalaust

venerdì, 30 gennaio 2009 || 02:35 || commenti (1)


Che fine ho fatto?
Tra quale sospiro mi sono persa?
Mentre salivo le scale, rivedevo mia madre, entravo nella mia camera, con il letto sempre uguale, focalizzavo l'attenzione alla scrivania, lo stesso libro, lo stesso post-it , tutto uguale, senza polvere xò.
E d'improvviso ho capito, che ciò che non riesco a levare è la polvere sul mio cuore.E mi intossico i polmoni, e rido con la signora delle pulizie.
E mi ubriaco di rum [senza] pera.

Ma riguardo delle foto e capisco che tutti sono andati avanti, a modo loro, in silenzio, con gesti eclatanti, alcuni stanno amando, altri hanno amato.
Io invece focalizzata su di un punto come la vecchia Abelarda, non riesco a cogliere niente.
Forse solo l'antico rumore dei miei gemiti.


Ho bisogno di riavere me stessa, possibilimente ripulita, da inutili fantocci di un passato, che non mi hanno voluto ma che adesso reclamano attenzione.
Io non credo.

Non ho pazienza per gli altri.Probabilmente neanche per me stessa.

Annego ancora nei pensieri degli sconosciuti.
Ma non ricerco amicizia, voglio solo godermi qualcosa di diverso del silenzio fatto di parole vuote, di persone vuote.

Dovrei circondarmi di qualcosa di diverso.


Dovrei scolpirmi occhi nuovi e mani meno consumate dal disagio.


Riecco il mio antico risplendore.
Rigetto adesso.


posso farlo ancora.

   [IL TEMPO PASSA ANCHE QUANDO SEMBRA IMPOSSIBILE.ANCHE QUANDO IL RINTOCCO DI OGNI SECONDO FA MALE COME IL SANGUE CHE PULSA NELLE FERITE.PASSA IN MANIERA DISUGUALE, TRA STRANI SCARTI E BONACCE PROLUNGATE, MA PASSA. persino per me]


Postato da elis3win ~


dividerti soltanto nel volto dei ricordi.

domenica, 16 novembre 2008 || 03:19 || commenti (6)




Non riesco a farmi piacere le cose che scrivo per + di 24ore.11unbacioinapnea8vq

Da bambina a volte, mentre svolgevo i normali compiti di italiano, mi chiedevo se fosse possibile che in realtà tutto quello che facevo ogni giorno, fosse una storia letta da qualcuno. come se io, nella mia vita, fossi come in una scatola, ed allora cercavo di fare tante cose, per non annoiare il lettore, e se mia madre piangeva, provavo a farla ridere o a stare buona  vicino a lei per farla sorridere, in modo che chiunque leggesse la mia storia non provasse pena per me.
Poi crescendo ho capito che non potevo scrivere le mie giornate. che ci sono eventi che ti si buttano addosso e non puoi trovare 1modo per far sorridere, ma ho sviluppato una sorta di personalità alla Pollyanna, e riuscivo a trovare pensieri felici in situazioni che erano tutt'altro che allegre.

ora invece sono cinica.
provo disgusto per tutte le volte in cui mi lascio attirare da persone sconosciute. da fameliche necessità.
o quando cerco, dando l'impressione di essere disperata, un'insolita comprensione.


io sto bene così.
io voglio essere così.
ho risparmiato negli anni, energia vitale e sofferenza per non piangere +.
per non sentire altro che le onde del mare.. quel mare che non ho +.. che vedo da lontano ma che non riesco + a sentire.


e sò già che alle prime luci dell'alba rileggero queste parole e le sentirò completamente lontane.
xkè questo blog ha la capacità di ridimensionare le mie sensazioni fino al punto di renderle irreali, finte, vuote.
questa volta è come se fossi io a leggere una storia di qualcuno che non mi appartiene.

Affronto le mie serate con lo sguardo fiero, con le mani ondulanti.. la borsa sempre apposto, le scarpe adatte.

Riesco a risollevare ogni situazione morta. a far ridere.. ad essere divertente ma mai pesante o stupida.

riempio mille posti di me.. del mio profumo.. dei mie capelli.

c'è gente che ha ancora impressa l'impenetrabile sensazione dei miei occhi nel loro torace.

mia madre mi ha reso forte nelle spalle.
mio padre fragile al tatto.

posso sciogliermi in un abbraccio ma bisogna arrivarci là.


e continuo a pensare a come feriscono + le persone di un estraneo che di un amico.
xkè l'amico non vuole ferirti anke quando ti aggredisce.. ti butta addosso le sue freccie xkè sai che puoi sopportarle, xkè solo, da amico, potrai capire, giudicare ma infine perdonare.

un estraneo invece vuole colpire e ferire. e getta munizioni a caso. e su 3 chance.. una sarà quella definitiva.
ed un estraneo ha il coltello dalla parte del manico, anche se ti ripeti che è un estraneo e non può toccarti.

eppure ..
io sono ancora qui, che mi chiedo come ho potuto permettere tale manipolazione.
come mi sono soffermata con qualcuno che non è nessuno.
che non esiste..
e che prende importanza proprio xkè sto scrivendo..


e xkè non riesco + a dire al mio Ale che è mio davvero? ed ho anche paura che possa leggerlo qui, come se.. tutto quello che abbiamo, sono solo parole nere su pagine bianche.



e xkè mentre c'era Lui seduto nella mia cucina, con l'ennesima sigaretta tra le dita, io ero seduta ad un km di distanza?
e xkè quando ho provato ad avvicinarmi .. mi ha detto che stavo correndo.
io..?
stavo correndo..?


ed allora l'ho mandato via. xkè se mi conosci sai.
e se sai.. non puoi pensare che io corro.

io le emozioni le mastico e le digerisco. altrimenti è un infarto dello stomaco..

  è una colica dell'anima.



e mentre scendenva dalla scale mi ha mandato un messaggio, dicendo che aveva proiettato la sua paura su di me.

io voglio essere vista realmente, interemente e non solo nuda.
io voglio un esame completo, uno sguardo vero.
non residui e fazzoletti.


ed allora che ci torno indietro a fare?o peggio, che ti dico di tornare a fare, da me?
che tempo ancora voglio prendermi?

la valigia sul letto non è quella di un lungo viaggio.
e se mi lasci..
allora sì che mi ami.




su di noi
il tempo ha gia’ giocato ha gia’ scherzato
ora non rimane che
provar la verita’
Che ti da’ che ti da’
nascondere negli angoli
dire non dire
il gusto di tradire una stagione
sopra il volto tuo
pago il pegno di
volere ancora avere
ammalarmi di te
raccontandoti di me

Quando ami qualcuno
meglio amarlo davvero e del tutto
o non prenderlo affatto.


Postato da elis3win ~


mi firmo : Elisa

sabato, 15 novembre 2008 || 18:29 || commenti


Immagine2Dico solo poche frasi
prendo solo forti dosi
vivo..
male, questa porca vita.
spreco..
il mio cuore l'ho lasciato
morto, marcio, violentato
e ..
non ho più niente,
non piango più,
non voglio più.
e
altro che freddo
dimentica
e scordami
.


Mi sento incapace di tutto.
Di prendere decisioni, di vivere emozioni, di decidere cosa o meno del mio passato voglio ancora portarmi dietro.
Mi sto pezzo per pezzo disintegrando nella dimenticanza ed è un'erosione che non fà rumore e non provoca dolore, lascia solo tante macerie, minuscoli granelli di polvere che spazzio via tutte le volte che pulisco la mia stanza.

vivo di corsa, quasi come non sentissi niente, ma in realtà ricordo tutto ed inglobo ogni singolo battito, ma l'emozione finale, quella stabilizzante non sono riuscita a scorgerla mai, non mi ha toccato.

ho mille mani, mille odori addosso, ma quell'odore di pulito, di un corpo vero e mio non è esistito.
Provo continuamente a comunicare, forse per convincirmi che ho ancora i nervi saldi e vigili.Ma capisco giorno dopo giorno che l'immagine distorta di me che vedo riflessa nello specchio è la stessa immagine che chiunque vede, amico o conoscente, amante o distrazione.
Non oscillo più tra un estremo e l'altro, fervida di immagina e vogliosa, mi sono fermata nel mezzo, aspettando..
Aspettando il giorno in cui, totalmente immersa nel buio smetterò di dare valore al mio corpo stesso e mi getterò nella folla noncurante.. perkè di botto lo specchio si romperà e capirò che preservare l'immagine non impedirà alla mia pelle di deteriorarsi alle mie spalle di infrangersi, ed ai miei piedi di perdere l'equilibrio.
mi farò male. xkè tutto è uno spillo.
ed anche quando io seguo l'istinto.. sbaglio.. eppure mi dicevano sempre che l'istinto non tradisce.
forse è ancora colpa mia.
che mi stimolo giusto il tempo di un breve assaggio iniziale.. e quando poi mi si punta il dito contro per giudicarmi io ho già lo sguardo rivolto altrove.. xkè ho perso attenzione.

LE PERSONE SONO DELUDENTI, LE PAROLE SI RICLANO NEI VOLTI. ANCHE CHI SEMBRA INTERESSANTE è SEMPRE UGUALE AD ALTRI CENTO.
 
e non sto giocando a trovare il pesce in mezzo al mare.

sto solo provando a capire se risulto vera almeno nelle parole.

e vengo punita.

forse la gente vuole sempre le stesse cose.
le cose nuove spaventano. o annoiano.


Mi sono stancata del ruolo di psicologa che mi viene attribuito solo perchè mi piace giocare con i fili della mente, non per manovrarli ma per farli miei in modo pratico.


Non sono un'infermiera della mente, nè sò consolare le anime.
è impossibile capirmi e mai come in questi giorni ne ho avuto la conferma.

conosco gli spostamenti del cuore e gli annessi spazi incolmabili. C'è un eco assordante lì.
Ci sono arrivata senza indicazione in molti, ma mai nessuno ha violato le mie lande.
quasi tutti per paura dell'enorme vuoto..
eppure c'è profumo di fiori lì...

ma non credo nessuno arriverà mai a sentirlo.


ho miei tutti i numeri, ma nessuna certezza.


pietre


Postato da elis3win ~


the Blog.

« ma c'era un male in lei
che non si cura mai
nè coi baci
nè con la cocaina, sai.. »

è Soltanto Male in Polvere

Con leggerezza pensami, con leggerezza dimenticami.

Love ♥

La mia Trans, l'Arancione, chi mi strige la Mano, lo *scema* di Ale.

Hate ♠

Le Bugie, la mia Insonnia, I suoi occhi spenti, i finali che non si possono riscrivere.

My past ~

oggi
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citazioni
inside of me
la mia musica
outside of me

Soundtracks

Tutta QUella che può riempire gli spazi vuoti lasciati dagli spostamenti del cuore.

Wishlist

·guardare oltre i miei occhi
· rifiorire

Ciò che non distrugge, fortifica.
Il mio riflesso
Lei non lo sapeva, che sapeva già tutto.
Lui possedeva le ombre, e risplendevano tra le sue righe..
Sheeps&Clouds

Credits

template realizzato da Ilaria
distribuito da T-machine
immagine: foto Decandent
words: Afterhours - Male in polvere

--credits--