Storie che non hanno odore.. è la mia realtà.

mercoledì, 13 agosto 2008 || 04:01 || commenti


 

E la mia malattia si chiama Paura, xkè non sono capace di guardarmi dentro + del tempo di queste righe.

Sono capace di entrare in un posto e riempirlo della mia presenza, ma assolutamente incapace di rimanere impressa nel dentro di qualcuno, qualsiasi esso sia.

Mi nascondo dietro i miei occhi espressivi, la mia risata facile.. il mio "vorrei essere come te Eli, spensierata" come riesco a darla io questa idea, ancora oggi me lo chiedo sempre.

Ho così tanti pensieri che alcuni li conservo nel cassetto per evitare che mi possa esplodere il cervello, già martoriato dalle continue emicranie.

Il mio disagio è il senso di nausea che mi prende tutte le volte che mi si sbatte contro l'idea che non sò prendere per il polso qualcuno e farlo restare.

"xkè da me si può solo andare via"

Ho riso tanto questa notte, ho ballato e mi sono tuffata nel niente... ho cercato di guardare il cielo, ma non mi è dato sognare. Nessuna stella cadente mi ha illuminato di speranza.

Ho rimandato a settembre il momento in cui forse deciderò di prendere in mano la mia vita, ma già ci metto il forse, e sto ancora rimandando quindi.

che periodo distratti.

La mia malattia ha come meta la Cina. e ha capelli biondi.. pelle chiara..

Volevo che mi abbracciassi solo per sentire com'è. Volevo abbracciarti solo per sentire qualcosa.

Fa + male il disgelo del cuore.. ed infatti cerco di mantenere la temperatura a livello 0.

Mi rifugio nelle stesso libro di sempre, perchè mi chiedo se sono + io il vero problema o gli altri.

Xkè anche io ho scritto delle lettere per poi conservarle ed un giorno darle a qualcuno nella loro pienezza.

Non mi sento penosa mentre mi rivelo. Mi sento me stessa.

ed ho paura. (vedi inizio pagina)

La mia malattia ha occhi grandi ed uno sguardo intenso.

Sono la peggior nemica di me stessa, ed anche questo mi riesce molto difficile.

Sono agile mentre saltello tra una lettera ed un'altra.. cercando/ti.

Non sò se sono riuscita ad intrappolare il mio mal di stomaco in queste righe, ma ci sto provando..

x non ritrovarmi anche questa notte raggomitolata su un fianco, lottando con la tua immagine e con la mia voglia di scappare.

ma sono ferma.

è una malattia statica la mia.

E ti ho perso.

me ne rendo conto adesso in modo banale e quasi scontato.

Come si distoglie lo sguardo da qualcosa che non si conosce?!

Avevo la cura.

ho preferito il rigetto.

Mi uccido da dentro.. lentamente.. come lentamente spreco i giorni che mi sono concessi.. credo che Neruda parlasse delle persone come me in una sua poesia..

Credo..woodmanmimesi8fx

Forse si sentiva anche lui così.

Proverò a riscattarmi nella prossima vita.

La mia malattia ha il mio nome.

ma non ti potrò dimenticare nel tempo che ancora c'è.

 



Postato da elis3win ~


Eliminarmi con una parola.

sabato, 09 agosto 2008 || 03:14 || commenti


 

Ad un certo punto, di tutte le parole che conosci, non ne trovi una giusta.

Adesso.

Nessun periodo è davvero logico quando un determinato stato d'animo ti svuota per poi ridarti tutto in una volta, violento, cruento,insano.

Adesso.

E mi chiedo cosa me ne faccio di tutti quei finali se tanto poi a riscriverli perdo solo il segno.

o il senno.

Mi ridai per favore tutto quello che non ti ho chiesto?

Vorrei tornare ignorante di verità, ingenua come forse ancora le mie mani ricordano. Incapace quasi di qualsiasi sensualità.

Vorrei Adesso.

Poi mentre il soffitto mi fissa perplesso.. capisco e realizzo di botto, in un secondo di lucidità che non sono Myriam, o Tereza o Milena ..

Adesso sono solo Elisa.

e mi deve bastare. missing2bywohooo3on0

 

                                                          

 

 

 

 

 

 

                                                                                         (ma non ti basta)



Postato da elis3win ~


In un'alba di fiordalisi.

sabato, 02 agosto 2008 || 00:18 || commenti (1)


 

Dentro una stanza bianca, dalle pareti vuote di quadri senza soggetto, osservo gli angoli indefiniti delle mie perplessità.

Ripenso a quando avevo dei sogni ingenui e volevi renderli reali di parole e di gesti, pensavo troppe cose nello stesso secondo, e la penna si inceppava su un foglio consunto, pieno di tagli, e macchie di inchiostro.

"Diventerò uno scrittice di sogni"

Sorrido in queste giornate opache.

Ho organizzato il viaggio che farò domani, perchè voglio scaraventarmi in un posto che non conosco con la determinazione che nessun odore dovrà sfiorarmi, e nessuna mano dovrà rimanermi impressa.

Voglio essere in grado di dimenticare in fretta, perchè ho esaurito i cassetti della memoria, e quelli che ho, sono belli. invivibili di nuovo.

Xkè sono ricordi della scrittice che non è mai cresciuta, della bambina riccia che correva nella sua campana di vetro. Avevo fiducia tempo fa.

Vorrei ritornare così.. consunta di gioia.

Mi preparo per un viaggio senza destinazione, dove niente è stabilito, nessuna regola, nessuna compagnia fissa. solo la voglia di ..

perdersi in spazi troppo piccoli.

ho bisogno di me, adesso.

E vorrei addormentarmi con il suono dei tasti violentati della mie mani.. leggere.. affusolate..

ma siccome non dormo.

mi incastro nel rumore dei frigoriferi del bar.

*vivo intensamente.. il disagio.*

Ho due magliette gialle adesso, una per partire, l'altra per quando della partenza rimarrà un brandello.

Ho un cappello di paglia per i miei occhi delicati.

E questo intenso desiderio di tuffarmi, e respirare (mi).

*sorridimi*

Dentro la mia stanza bianca, cerco di trovare 1nuovo ordine per questi mobili.. poi mi abbandono sui libri dai finali scomodi.. mi chiedo se ho letto davvero tutte quelle pagine, credendoci.

ma era questa vita o era l'altra?

disorder.

Riconosco i miei gemiti.. e stanotte ti vorrei qui. Per poterti guardare.. nel mio non dormire che era riposo.

mi riposavo solo con te.item

Domani me ne vado alle Isole.

Domani e per quando sarà.. riempirò di gioia tutto quello che mi circonda.

io non sono una persona stabile.

non sono serena.

sono assolutamente ipocondriaca (ma ho paura di una sola malattia)

eppure riempio gli altri della gioia che non riesco a darmi.

è il mio dono.

E' tempo di rinunciare al veleno E' tempo di dominare il fuoco E' tempo di ascoltare davvero.L'amore a settembre ci ha fatto sentire ancora leggeri.

 

 

 



Postato da elis3win ~


Il mio Amore ha due vite

mercoledì, 30 luglio 2008 || 14:02 || commenti


Una giornata isterica non comincia sempre allo stesso modo.

Le mie giornate isteriche si.

Mi alzo da un posto che non è mai il letto, e se non vengo inquietata allora tutto va bene, ma se mi si tartassa il cervello con domande o impegni o commissioni, questo povero ammasso grigio in perenne standby si ritorce contro di me, e cambio personalità, a volte penso di essere un profilo tipo di "persona con disaffettività di tipo isterico".

 coppia1akg9sono incapace di amare e tendo alla nevrosi.

un quadro chiaro senza bisogno di psicologo.

Solitamente si dice che chi tende a riconoscere i propri difetti, chi è capace di autocritica, è vincente.

eppure io perdo sempre.

Forse nessuno è stato mai talmente bravo da addomesticarmi.

Ad ogni modo prendo la macchina e decido per dei giri di perlustrazione, mi lascio coccolare dal sole ed accendo una sigaretta. Primo incontro sbagliato.

Decido allora di cambiare strada, evitare il passaggio comune. Altro incontro sbagliato.

E visto che credo fermamente nel "non c'è due senza tre" mi accingo a tornare a casa, soddisfatta delle cose che non ho fatto, ma interessata da una telefonata anonima che forse potrebbe cambiare alcune direzioni.

Messaggio sul cellulare. Invito per un falò nella zona + tipica del mio paese. Ok.

Una tranquilla serata di mare, diventa la strage. Assoluta perdita di controllo e voglia,inutile come sempre, di affogare i pensieri in un qualcosa che superi i gradi della mia malinconia.

*sono malata ma credo nella cura"

Barlume.

**ma se tu vieni non si sà quando, io non saprò quando prepararmi il cuore.. ci vogliono i riti**

Credo che la lettura altisonante abbia influenzato negativamente le mie scelte, io da piccola volevo girare il mondo, io adesso il mondo non lo giro perchè ho paura di non volar tornare mai +. E sono le radici ciò che ancora cerco.

gli attimi perfetti sono le mie utopie. come l'idea che poi un giorno ti alzi dicendo "che bella dormita" o .. "adesso si."

ma non succede mai. non succederà mai, non succedeva.

ma in realtà ho solo gettato un ancora perchè non avevo di meglio da fare, sono brava ad aspettare ma non sò restare nè tanto meno sò dire "resta".

è complicato succedersi nei pezzetti.

e poi guardi negli occhi un'amica e capisci che la verità è scomoda come può essere scomodo dire una bugia se non hai una buona memoria. Che il "mifidodite" pesa quanto una delusione se non di +..

che non sò scrivere di me, perchè di capirmi mi sono stancata.

Che potrei non esserci davvero in queste righe perkè mi sono persa mentre sognavo la Polinesia insieme a te.

è aria di niente di questa.

e tre volte lacrime dentro, ma non perchè lo dice la canzone.

forse non è vero che non potevi fidarmi di me , perchè sono evanescente come un fantasma. non volevi perchè non ti fidavi di te.

ed io a guardarti nello specchio poi sai, mi ero abituata ad un riflesso.. e con il passare delle ore non cominciavo a diventare sempre + felice. ora anche per questo davanti agli specchi non ci passo io.

Ridicolmente letto.

*Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalerò un segreto*

Ed adesso non sono + tanto isterica, perchè fortunamente nessuno si aspetta poi molto da una come me che rende il doppio.

details

vorrei darti un'altra possibilità, ma non la vuoi.

vorrei dirti che le parole creano sempre malintesi, ma la comunicazione è interrotta.

Ti lascio queste pagine, che anche quando non voglio scrivere di te, parlano di te.

E ricercherò quell'ironia che è l'unica che può rendere qualcosa di spiacevole un sorriso.

Mi rannicchio sul letto per riposare i pensieri che non dormono. e mi viene da ridere se penso alle volte in cui mio padre mi guardava, chiedendosi come facevo a stare in uno spazio tanto piccolo.

non ho mai voluto dar fastidio.

leggera come 1tocco, lascio solchi profondi xò.

il tuo è germogliato di viole e tulipani.

stringo le mani forte, come quando da piccola credevo di poter guarire i pensieri infelici.

ma quei pensieri sono la parte + pura di me. Senza-titolo-2

senza quei pensieri credo di saresti innamorato. di te.

** in mezzo a questo silenzio che taglia il respiro.. è strano ritrovarsi qua**



Postato da elis3win ~


Aspettero' questa notte pensandoti,poi in un momento diverso dagli altri,io copriro' il peso di queste distanze...

mercoledì, 23 luglio 2008 || 00:19 || commenti


2cpurysbl6Mi ero presa del tempo, per trovare le parole giuste, perchè servono le giuste metafore nel descrivere degli immagini.

Mi ero presa tanto tempo per rilassarmi, per allontanare per 1pò dalla mente, gli esami, le partenze ed i ritorni.

Ho cercato nel mio girare .. di immagazzinare quanto + possibile, in modo che questo viaggio, rimanesse indelebile come l'inchiostro sui fogli bianchi delle mie perplessità...

Terribile l'evidente inutilità del mio agire. Capire che poi nel tornare ti prende tutta quella nostalgia che credevi fosse superata e archiviata in uno dei tanti cassetti della memoria. Sbagliato!

Ho un carattere orribile io, xkè sono incapace di dimostrare tutti i grandi giri che il mio cuore riesce a fare, ed assolutamente mi pesa di + un abbraccio che un girare le spalle.

Si potrebbe definire, incapacità affettiva, ma io credo sia + un'insana voglia di accumulare emozioni quasi come fosse una raccolta punti. fino al totale congelamento della mia anima.

mi SCaldo al sole di quello che ho ritrovato. NEi visi che sono sempre li stessi per me.

Nell'odore di una pelle che è lo stesso. Anche se ho mischiato i sapori.

Mi ricordo una carezza come il mare.. e due occhi che non sanno ancora dirmi la verità.

aspettareno3io ho aspettato forse troppo distratta.

in un lasso di tempo che per qualcuno fu sufficiente per ricomiciare.

è che non lo riesco a dire "Tivogliobene"

non lo si capisce dalle mie mani sempre in movimento ? dai miei sospiri.. e dal mio voler dormire sempre su un fianco?

mi aggrappo all'aria che respiro che ho paura che potrei addormentarmi e perdermi quell'unico attimo che mi spinge ancora ad esserci..

ecco la risposta al tuo dubbio sulla mia insonnia.

e li vegliavo i tuoi sogni Io...

Eppure ricordo che nel il mare, la carezza è diventata spuma...

Ripartirò ancora perchè forse ho bisogni di altre lingue ancora per curare questo male privato.

ma non sono mai le ultime ore.

Mi sei mancato ma non sono riuscita a dirtelo.

ma giuro che lo dirò a chi dopo di te.

dopo.

*tutti i respiri che ho .. *

Sulle labbra era il sapore
del mattino che hai inventato tu
guarda adesso come piove
30482_100_2867_122_377losulle mie labbra blu.
Guarda adesso come piove
sui sentieri in fondo all'anima
storie che non hanno odore,
e' la mia realta'.

Vorrei dare un nuovo nome,
nuova linfa a tutto quel che c'e'.
ma ogni cosa e' una ferita
che mi ricorda te.



Postato da elis3win ~


non chiedermi se sono felice.

giovedì, 19 giugno 2008 || 22:56 || commenti


 

 A volte penso a cosa mi sarei detta se non fossi stata me, ma un'amica di me stessa..

Forse mi sarei detta che non ho mai sbagliato davvero, che le mie rinuncie non erano realmente delle privazioni, che ho cmq dato tanto. che mi è cmq stato dato tanto.

*che ogni cicatrice è un autografo di Dio*

solo che molte volte ho concesso che qualcuno vivesse al posto mio.

ops..

non riesco proprio a parlarmi dal di fuori.

non sarei stata in grado neanche fingendo di essere una buona amica di me stessa.

Mi sono ingarbugliata nuovamente nella mia psicosi.

ecco xkè non ho scritto +.

non ero in grado di capire cosa mi facesse + male.

e non lo sò neanche adesso.. ma ci sto provando almeno a respirare.

in compenso ho dato una svolta ai miei esami. ho tagliato i capelli.. comprato dei vestiti nuovi.

ma la sua foto non riesco a strapparla del tutto.. conservo un pezzo di me e di lui. forse xkè ci siamo fatti a pezzi.

pensarlo purtroppo xò, provoca solo delle terribili fitte allo stomaco.. quindi forse, ci siamo fatti solo troppo male.. magari è il prezzo che paga un'anima ke si è persa già appena venuta al mondo.

domande di cui penso non conoscerò mai la risposta.

oggi mi sn distesa sulla sabbia.. felice xkè c'era poca gente, un venticello caldo.. un mare frizzante.. e mi rilassavo .. cercando di rendere mie sensazioni che non credò ricorderò.. ma respiravo.

il mio respiro è così d'elitè ormai.

*ci siamo attraversati nel profondo, ma c'è qualcosa che non sò di te, al centro del tuo cuore cosa c'è?*

suppongo una lastra di ghiaccio.

Domani proverò a scuotere i miei nervi senza l'ausilio del caffè.

Domani..

paris_paris_by_surpiko

 

 

 

sarò distesa su un prato.. a guardare il cielo, e me lo sento, sarà terribilmente luminoso.

 

 



Postato da elis3win ~


Era settembre..

mercoledì, 21 maggio 2008 || 15:44 || commenti (4)


oi 

                                                                       Mi emoziono sempre nello stesso modo e quella voce, la stessa, che mi manca di nuovo.                                                                      

Mi piace Palermo quando si riempie di rumore, quando le luci riflettono bellezze ke in apparenza sembrano non esistere.. mi piace nel mio non dormire ritrovare ancora qualcosa che mi illumina il sorriso..

Sento la mia coinquilina russare e mi chiedo se io o lei ci stiamo veramente perdendo qualcosa.. mi sento un'eletta per certi versi, una condannata per altri..

Evidentemente intenso il sapore poi del caffè alle 7, cn la finestra mezza aperta, il respiro pacato ed il corpo stordito, mi sento stanca quando una giornata inizia, eppure sono sempre pronta.. sono nata per iniziare. ma mai per finire forse ... troppi percorsi che si incrociano, troppi visi ke mai scorderò e ke ancora mi rincorrono, la certezza di avere un bagaglio d'amore non dato custodito sotto il letto, ma nessuna partenza è vicina, e continuo ad avere le mani fredde.. anke se fuori il clima è + mite, e le giornate mi sorridono.

Mi sento quasi fortunata in questo periodo, trovo occasioni su occasioni, raccolgo sentimenti e colleziono figurine di me in varie pose. Sì. mi sento fortunata.

E rileggo vecchie lettere, pensieri di un tempo, che sinceramente non credo torneranno. forse xkè anke le parole sono in evoluzione insieme alla nostra mente.. Forse..

e mentre questo pomeriggio sembra correre inesorabile, ripenso ad un viaggio in treno insieme a Lui la scorsa settimana, e quella sensazione.. quella terribile sensazione di viaggiare su onde diverse, è ancora qui, appiccicata su di me come un pesante fardello, solo ke è impercettibile, ma mi succhia via ogni respiro, e continuo a soffocare nella totale incapacità di scuotermi e dire "adesso è anke il mio adesso"..

ma ci sono sensazioni, odori, che si cuciono dentro di noi a carne viva, sembran passare nel tempo in cui guarisce una ferita.. ma poi invece sono sempre lì ke ti tirano e non lo dimentichi mai. Mai.

Ho puntato sul mio cuore diversi spilli, per aver coscienza d tutto quello ke lacera senza costrutire, ma alla fine mi accorgo ke cn quegli spilli, ho allargato sempre lo stesso punto, e mi chiedo se sono io altamente distruttiva o se è semplicemente la mia indole incapace al non dolore.

La mia coinquilina mi gira intorno con una padella di melanzane.. si è data alla cucina per smaltire il nervosismo, io il nervosismo lo smaltisco nel tempo di un gastroprotettore.

una malata immaginaria.

un'immaginazione malata forse.

ed è di questi Forse che si nutre la mia anima, di tutto quello che non c'è ma che cmq potrebbe succedere, sei sorrisi mentre di corsa scendi dal treno in una stazione a caso.. perkè ne hai voglia, xkè ti va..

è come sempre.

attendo.

come attendo l'Alba.. come attendo i minuti in cui potrò scrivere, nel mio libro, Fine.

e giro pagina, comincio un capoverso diverso, in questo quaderno ke ha il mio odore, o il suo, o quello di tutti quelli che mi hanno sfiorato i nervi, cucito gli strappi, stretto nella pioggia.

e poi ci sono quelli che non conosci, che non sai ke viso hanno, ma che ti stringono con le parole, e pensi ke loro potrebbero capire tutto.. solo xkè nelle parole vaghe non  trovano punti interrogativi ma risposte.

ma questa è un'altra storia..

ed io..

io ho bisogno di una sigaretta.

 

 



Postato da elis3win ~


destinati a perdersi, in spazi troppo piccoli

domenica, 04 maggio 2008 || 21:00 || commenti (2)


E respiro quello che poi è il silenzio di questo momento..

mi incanto con il suono veloce delle mie mani sulla tastiera.. è il + puro momento di libertà k riesco a concendermi in una domenica di sole..

mi ha baciato il raggio tiepido.. le mie braccia da poco scoperte stanno ritrovando il colorito... il mio viso risplende al riflesso del mare.. ogni estate che si apre.. è una rinascita per me.. di indole cupa, soggiogata dal freddo..

Sorrido e mi si illuminano gli occhi... me lo ripetono,  mi guardo allo specchio cercando di crederci..

Domani mi Aspetta il solito viaggio.. il solito treno, i soliti colleghi.. cercherò l'impegno che in quesi mesi ho fuggito xkè troppo presa da me stessa...

e la mia insonnia prende vigore.. xkè amo il sorgere del sole, ed in quei momenti tutto sembra sempre così possibile.. così vicino.. e lucente..

ho ritrovato la porta della mia mente, quell'unica persona che sà darmi la giusta compresion, la giusa kiave di lettura per una me troppo criptica.. è assurdo il tempo quando scorre inesorabile, sembra mutare tutto e poi ad un certo punto, ti torna quella ke ti aveva tolto amplificato.. vissuto.. e bello..

ed il bene non si spegne con l'incostanza.. come ho sempre sostenuto.. un castello ben costruito.. rimane in piedi. è fisica..

è.

 

me lo diceva sempre Alessandro, che non conta la costanza, che gli amici non sono la frequenza, ma la durata di quel battito inspiegabile che è lo stesso x entrambi... io non c'ho mai creduto, avida come sono di momenti ... curiosa e premurosa come una chioccia..

eppure mai come adesso mi sento di dargli ragione..

sono cresciuta nei rapporti d'anima..

ci credo adesso.

e sento che piano piano ogni tassello sta tornando al suo posto, che del mosaico scomposto di colori adesso non c'è + traccia, ma solo un paesaggio imperfetto ma con un significato..

il mio significato.

ed il cuore non si aggiusta con l'equilibrio.. questo purtroppo non posso cambiarlo.. posso concedermi solo altre notte in cui fermerò per sempre il secondo in cui.. la mia mano stringerà il vuoto ... il nulla..

 

 

e mi manchi sempre..

mi manchi in questo silenzio.

 

ma rinasco come una fenice ...

ed è il fuoco adesso, di serenità.. che minaccia la tua ombra su di me.

 

mi ritroverò sul sentiero + luminoso.. sembra una profezia..

ma è forse la mia certezza + assoluta.

 

Memoir_by_Valimar



Postato da elis3win ~


ci sono notti che non accadono mai

martedì, 29 aprile 2008 || 19:58 || commenti (3)


 

è soltanto male in polvere....

                                            [sceglierò o continuerò a farmi scegliere?]



Postato da elis3win ~


E meravigliosamente un istante ha invaso il tempo. E tu mi hai rapito.

mercoledì, 23 aprile 2008 || 16:48 || commenti (1)


 

Ed è un venerdi sera, uno dei tanti, che scendi stanca dalla macchina, stanca dei discorsi, della gente, stanca..

E ti trascini verso la porta, con le chiavi in mano per non perdere altri secondi preziosi che ti separano dal letto, dove non dormirai ma almeno sentirai solo il tuo respiro..

E mentre cerki di slacciare il solito laccetto difettoso delle tue stupide decoltè... senti una voce, la stessa che non hai voluto sentire mai : "ti sembra l'ora di rientrare?"

Io : "ed invece tu.. tu cosa ci fai ancora qui?"

e allora d'improvviso te ne freghi del letto e della gente... dai fiato ai tuoi polmoni con il monossido e rinfreschi la tua gola con il gin.. e ridi.. e scherzi.. e stai in silenzio..

E di uno come lui, ne avevi bisogno.. e forse lo sapeva..

e forse lo sapevo annche io..

e non esistono gemiti nell'incontrarsi.. è solo abbandono.

è solo naufragio..

e vuoi sempre di +... quando non cedi al limite che per natura ti sei imposta...

e cadono i muri.. e capisci che sarai anche innamorata... ma potrai avere altre 1000 notti come questa al posto di un anno di non amore...

e sei lì...

con gli occhi spenti dei disillusi.. e le labbra socchiuse di chi ancora lo vuole quell'ultimo respiro.

e sorridi.. sussurri parole.. e respiri un odore, che anche da anziana, ricorderai sempre.

Non sei parte del mio cuore, ma sai cmq di pelle... la mia pelle.

Mi abbandono al silenzio.. ed al gallo che canta per ricordarmi del maledetto posto in cui sono finita.

Mi stringe xkè sà che non appartengo mai.

io non appartengo a nessuno.

un lieve sfiorarsi di ciglia..

"domani parto per Torino..ehm (colpetto di tosse) volevo dirtelo oggi, ma tu andavi di fretta.. e le tue amiche .. e poi si, ho deciso. (altro colpetto di tosse)  chiudo il bar..  chi lo sà... forse tornerò d'estate.. (fiuu)... "

**chissà se avremo un'occasione .. un altro cambio di stagione..**

questo dice la mia mente, ma la mia bocca rimane serrata in un imbarazzante disinteresse.

gli stringo la mano.

forse capirà...

slum

**ed è veleno quello che scorre nelle mie vene... non mischiarti con me ... ti ucciderò da dentro**



Postato da elis3win ~


the Blog.

« ma c'era un male in lei
che non si cura mai
nè coi baci
nè con la cocaina, sai.. »

è Soltanto Male in Polvere

Con leggerezza pensami, con leggerezza dimenticami.

Love ♥

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Hate ♠

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citazioni
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Soundtracks

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Wishlist

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· rifiorire

Ciò che non distrugge, fortifica.
Il mio riflesso
Lei non lo sapeva, che sapeva già tutto.
Lui possedeva le ombre, e risplendevano tra le sue righe..
Sheeps&Clouds

Credits

template realizzato da Ilaria
distribuito da T-machine
immagine: foto Decandent
words: Afterhours - Male in polvere

--credits--